Stabilità 2016. Age: Adottare raccomandazione del Senato su detrazioni per libri testo

Azzolini: “Povertà economica e povertà educativa si alimentano reciprocamente. Inaccettabile che determino il futuro dei ragazzi”. Parlamento al lavoro per 300 euro detrazione fino alla seconda superiore.

“Si adotti la raccomandazione sull’adozione nel disegno di legge di Stabilità 2016 di adeguate misure per rafforzare il Welfare studentesco espressa dalla Commissione Istruzione del Senato nel dare pare favorevole al ddl”. E’ l’appello di Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age (Associazione italiana genitori), sulla manovra finanziaria per il prossimo anno in discussione in questi giorni a Palazzo Madama.

“La raccomandazione di garantire libri di testo gratuiti alle medie e alle superiori per gli studenti provenienti da famiglie con reddito inferiore ai 30.000 euro e, per tutti gli altri alunni, la detrazione delle spese sostenute è la stessa che i genitori dell’Age ripetono da anni – spiega Azzolini -. Una richiesta che abbiamo proposto anche in occasione delle audizioni sul ddl La Buona Scuola e, recentemente dell’incontro al Miur sulla delega al governo per il diritto allo studio, consapevoli che questo non possa essere assicurato a costo zero. Apprendiamo che adesso qualcosa si muove e che l’orientamento è per la detrazione potrebbe essere di 300 euro l’anno fino al secondo anno delle superiori, cioè per tutto l’obbligo scolastico”.

“Fiduciosi che la raccomandazione dei senatori sia accolta in sede di approvazione della legge di Stabilità – prosegue Azzolini -, ricordiamo l’importanza di questa misura di fronte ai dati allarmanti sulla povertà dei minori nel nostro Paese, che si traduce anche in povertà educativa. In Italia più di un minore su 10 vive in condizioni di povertà estrema, aggravando e consolidando come in un circolo vizioso le condizioni di svantaggio e di impoverimento già presenti nel nucleo familiare. Mentre quasi il 25% dei quindicenni è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura: percentuali che raggiungono rispettivamente il 36% e il 29% tra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale”.

“Povertà economica e povertà educativa si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione – conclude Azzolini-. E’ ora di adottare misure concrete per eliminare questo circolo “s-virtuoso”: la povertà educativa non può essere un destino ineluttabile che determina per sempre il futuro dei ragazzi in base alla loro provenienza sociale”.