Educazione affettivo sessuale dei giovani: il programma Teen Star

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Donatella Mansi, presidente Teen STAR, spiega il programma su cui sono formati i genitori tutor dell’Age nel progetto associativo “Il Valore della Famiglia” che, dopo il successo di partecipazione a Roma nei giorni scorsi, arriverà a gennaio in Lombardia

Teen STAR, per amare ed essere amati

MansiTeen (adolescente) STAR (Sexuality Teaching in the context of Adult Responsibility) ideato dalla dr.ssa Hanna Klaus negli Stati Uniti intorno agli anni ’80, si è rivelato subito un efficace strumento per l’educazione affettivo sessuale dei giovani, tanto da diffondersi, nell’arco di trentacinque anni, in più di 40 Paesi. In Italia è presente dal 2004, dal 2010 collabora con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano. Attualmente è diretto dalla prof.ssa Pilar Vigil, docente dell’Università Cattolica di Santiago in Cile e membro della Pontificia Accademia per la Vita.

Una ricerca svolta del dicembre 2014 pubblicata negli USA, “What Works for Adolescent Sexual and Reproductive Health” (Ciò che funziona per la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti) ha verificato i risultati raggiunti da 100 programmi di educazione sessuale svolti con giovani minori di 18 anni, il Teen STAR si colloca tra i primi sette programmi valutati positivamente.

Oggi il pansessualismo imperante propone ai giovani comportamenti adulti, quando biologicamente la pulsione sessuale è ancora in fase latente, o quando i ragazzi, non avendo ancora raggiunto una maturità relazionale ed emotiva, non hanno le capacità necessarie per valutare liberamente le proprie scelte. La sessualità, ridotta a pura genitalità in un’ambigua differenziazione fra i sessi, diventa fine a sé stessa e promette un piacere che non corrisponde alla profondità del desiderio di amare ed essere amati. Il metodo educativo del Teen STAR è racchiuso già nel logo, una stella con cinque punte che indicano gli aspetti inscindibili dell’unità della persona: fisico, emozionale, intellettuale, sociale e spirituale. L’adolescente per crescere in modo armonico in tutte le dimensioni della personalità, deve poter integrare l’appena sbocciata capacità sessuale e il profondo desiderio di amare ed essere amato con il processo identitario in atto. Questa è la sfida alla quale un’educazione integrale non può sottrarsi.

Nell’era digitale com’è cambiato il mondo

teen starPer comprendere la specificità del Teen STAR, nell’attuale panorama educativo, è necessario osservare la modalità con cui gli adolescenti costruiscono le loro relazioni soprattutto attraverso i social network.

Nell’era digitale è mutato il paradigma del processo conoscitivo: le nuove generazioni conoscono in modo induttivo, il processo conoscitivo è legato all’esperienza soggettiva di ciascuno, si può prescindere dai tempi della relazione e, la comunicazione, si realizza in un “non-luogo” dove la dimensione corporea svanisce, la mente estende i confini oltre il corpo per rinchiudersi in uno schermo.

Gli adulti sono spesso spettatori, ignari delle conseguenze che avvengono sul piano emotivo ed esperienziale dei propri ragazzi, sul piano intellettuale, sono emancipati e seguiti mentre, sul fronte relazionale ed affettivo, li vedono sempre più disorientati e in balia delle proprie dirompenti pulsioni ed emozioni. Mancano di competenza emotiva, non sanno identificare e descrivere le proprie emozioni, non riescono a distinguere sentimenti e sensazioni. Le modalità espressive utilizzano uno stile cognitivo concreto, pratico, orientato all’esterno piuttosto che alla riflessione interiore.

In questa dimensione l’identità giovanile appare come qualcosa di etereo, continuamente in divenire, un’identità poliedrica che muta a seconda del contesto e dell’ambiente. Quando anche i genitori vivono lo stesso senso di smarrimento, è difficile che l’adolescente possa riconoscersi nello sguardo di un adulto che lo sostenga nel processo di crescita; spaventati e smarriti non si attivano per accelerare i processi di transizione, rimanendo sospesi tra il non-essere più piccoli e il non-essere ancora adulti.

Teen STAR, come funziona.

Nella realtà educativa dove si svolge il corso, il Tutor presenta il programma, prima ai genitori e poi ai ragazzi. Quando i genitori non sono presenti, i ragazzi scelgono di aderire firmando il proprio consenso e impegnandosi a richiedere quello di un genitore o referente educativo.

Gli adolescenti imparano a percepire l’armonia che regola i ritmi del proprio corpo, le sue leggi naturali, i suoi limiti, per iniziare un processo di consapevolezza sulle proprie scelte e fare l’esperienza di un cambiamento è necessario il tempo. Attraverso un lavoro (dettagliatamente descritto nel manuale con le sequenze didattiche) i ragazzi si accorgono che non è possibile separare il corpo dal profondo desiderio di amare ed essere amati che riconoscono nel loro cuore.

Nell’ultima parte del programma, dal racconto delle esperienze di ciascuno, emerge che l’“alterità”, nella sua assoluta differenza, è un arricchimento reciproco, una sfida ed una risorsa che emerge in ogni relazione.

 Donatella Mansi*